Analizzando amorevolmente.
La vista è concretezza;
Sentir parlare di qualcosa è solo mediazione tra noi e il soggetto. L’uomo è abituato trovarsi una raffica di immagini davanti agli occhi, senza distinzione spesso, senza notarne le peculiarità, evitando anche le piu’ semplici attenzioni per poi archiviare nella mente senza didascalie. Ho sempre pensato alla condizione dei ciechi, ho provato a toccare qualcosa, un oggetto qualsiasi: un libro, una penna, i miei abiti. Prima ad occhi aperti, avendo modo di lavorare piu’ velocemente in dati.. La vista è sicurezza.
Poi ho provato ad occhi chiusi, avendo una mappa di ciò che ricordavo tramite i dati, ma nel tentativo di conoscere senza la vista ho creato un meccanismo più complesso ma più vario. Meno veloce, piu’ intuitivo e sensibile. Ho scoperto piu’ dati, la conoscenza visiva ha preso forma nella mia testa, è animata, la conosco;
L’ho fatta mia.
Non mi basta, ed eccomi qua nel processo del mio sentimento. Vista e sensazioni.
E infine: la conferma.
Questo è amore.
